Sapri

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Per la bellezza del suo paesaggio da favola, che abbraccia un mare di sogno e una suggestiva cintura collinare, la vocazione turistica Sapri è stata precocissima. La conobbe Cicerone, che la chiamò “piccola gemma del mare del Sud”; l’imperatore romano d’Oriente Massimiano Erculio la elesse a residenza estiva. Anche se le testimonianze del nobile passato si sono polverizzate nel gioco alterne delle vicende storiche e delle distruzioni di barbari bellicosi e di sanguinari pirati, a Sapri è possibile riscoprire la straordinaria ricchezza di una superba eredità culturale nel vasto repertorio di testimonianze archeologiche presenti nella località “Santa Croce”, il luogo sacro delle memorie e dei culti antichi della città. Sapri è decisamente più nota per la spedizione tragica e sfortunata di Carlo Pisacane, per quella iniziativa rivoluzionaria fallita. La città oggi programma il suo futuro turistico rappresentato dalle celebrazioni legate proprio alla storica vicenda della spedizione e dello sbarco dei Trecento “giovani e forti” del capitano “con gli occhi azzurri e coi capelli d’oro”.

Tanti i luoghi e i monumenti da visitare come il magnifico faro a ridosso del mare, l’antica Chiesa di Santa Croce, la Chiesa Madre e la statua di Carlo Pisacane che domina nel centro di Sapri.

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